domenica 12 maggio 2013

WONDER WOMAN

Superman era un giornalista, 
Batman un miliardario. 
Le super eroine non sono mai riuscite a fare carriera. 
Reading su donne, denaro e super poteri
Di e con Antonella Questa, Giuliana Musso, Marta Cuscunà


da un'idea di Maria Silvia Sacchi e Luisa Pronzato, giornaliste di La27ora - Corriere della Sera


“Il miglior rimedio per valorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino della donna brava e bella”.
Così scriveva William Moulton Marston, ideatore di Wonder Woman, la prima eroina femminile dei comics. Eppure, anche se sei forte come Superman, essere femmina comporta degli svantaggi: mentre si trovano notizie sulla professione e lo status sociale dei super eroi maschi, della carriera delle loro colleghe donne sappiamo poco o nulla.

Forse, pur essendo dotate di abilità sovrumane, nemmeno alle nostre sorelle bioniche è concesso di rompere il soffitto di cristallo che le allontana dall'autonomia economica e da una reale parità con gli uomini nel mondo del lavoro.
E poi l’amore... Superman ha una dolcissima fidanzata. Batman è un vero playboy, forse è bisessuale. Wonder Woman rinunciò ai suoi superpoteri per stare vicino al suo innamorato che però venne ucciso nell’episodio successivo.

Le super donne in generale sono un po’ sfortunate in amore.
Forse anche per questo il grido di battaglia di Wonder Woman potrebbe essere commovente come una preghiera: “Being a cute superhero AND a woman is exhausting!”

Da questa suggestione nasce un reading in cui i dati statistici si intrecciano ai racconti biografici e la realtà è raccontata con l'arma a doppio taglio della satira. Un breve esercizio teatrale per dare spazio a legittimi interrogativi sullo stato dell’arte dell’indipendenza economica delle donne in Italia.
Un racconto solo a tratti fumettistico che indaga un mondo fatto di stereotipi di genere, divorzio, violenza psicologica e fisica, diritti mancati; ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovrumani, affrontano la quotidianità dell'amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento. Donne e uomini con uno sguardo che non si accontenta, che se l'Italia ora assomiglia a Gotham, loro sono pronti a farla diventare Metropolis. 
Martedì 14 aprile, h 21:00
 Teatro Herberia, Rubiera (MO). 



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